Trattamento endovascolare della stenosi carotidea sintomatica: tre casi clinici complessi

Presso l’Unità di Radiologia Vascolare dell’Ospedale del Mare – ASL Napoli 1 Centro, sono stati recentemente trattati con successo tre casi di stenosi carotidea sintomatica caratterizzati da elevata complessità anatomica e rischio procedurale aumentato.

I casi clinici affrontati:

  • CASO 1: Subocclusione della carotide interna

  • CASO 2: Restenosi post-endoarteriectomia (TEA)

  • CASO 3: Placca carotidea ulcerata

In tutti gli scenari, è stato scelto l’impiego del Carotid Wallstent (Boston Scientific), dispositivo autoespandibile progettato per offrire conformabilità ottimale in presenza di vasi tortuosi o lesioni complesse.


🔍 Vantaggi riscontrati nell’utilizzo del Carotid Wallstent

L’adozione di questa tecnologia ha permesso di ottenere:

  • Elevato successo tecnico anche in condizioni sfavorevoli

  • Copertura completa della placca aterosclerotica

  • Adattamento preciso alla morfologia vascolare

  • Stabilità immediata del risultato angiografico

Tutte le procedure sono state eseguite senza complicanze maggiori, confermando l’alto profilo di sicurezza, affidabilità ed efficacia del trattamento endovascolare anche in casi ad alto rischio.


A conferma di quanto oggi la radiologia interventistica rappresenti una risorsa fondamentale nel trattamento della patologia vascolare complessa, questi casi clinici dimostrano l’importanza di un approccio personalizzato e multidisciplinare, supportato da tecnologie di ultima generazione.

Dott. Gianpaolo Santini
Responsabile Radiologia Vascolare – Ospedale del Mare (ASL Napoli 1 Centro)

L’Unità di Radiologia Interventistica dell’Ospedale del Mare di Napoli amplia le possibilità di trattamento dell’artrosi dolorosa del ginocchio grazie all’embolizzazione delle arterie genicolate (GAE)

Una procedura mini-invasiva che rappresenta una valida alternativa per pazienti selezionati che non rispondono alle terapie conservative. L’artrosi del ginocchio è una delle principali cause di dolore cronico e limitazione funzionale. Quando farmaci, fisioterapia e infiltrazioni non sono più efficaci,

CONTINUA A LEGGERE