Emboloterapia: a Napoli il punto sulle tecniche avanzate nella patologia benigna e oncologica

Emboloterapia: a Napoli il punto sulle tecniche avanzate nella patologia benigna e oncologica

Il 28 ottobre 2025 si è tenuto a Napoli, presso l’Holiday Inn del Centro Direzionale, il Network Meeting on Embolotherapy, un evento scientifico di alto profilo che ha riunito radiologi interventisti da tutta Italia per discutere delle più recenti evoluzioni in ambito emboloterapico, sia in contesto benigno che oncologico.

Il meeting, diretto scientificamente dai Dott. G. Santini, Dott.ssa R. Niola e Dott. F. Fiore, ha visto il contributo di numerosi esperti nazionali ed è stato l’occasione per analizzare casi clinici reali, confrontare tecniche, protocolli e risultati, con l’obiettivo comune di valorizzare il ruolo della radiologia interventistica nei percorsi terapeutici moderni.

Un ringraziamento particolare va a Terumo e Gada Italia, aziende che hanno contribuito allo svolgimento dell’evento con un supporto non condizionante, favorendo la divulgazione scientifica indipendente e di qualità.


Patologia benigna: l’embolizzazione come strumento clinico efficace

La prima sessione è stata dedicata all’impiego dell’emboloterapia nella patologia benigna, con focus su:

  • Sanguinamenti in emergenza, affrontati con successo attraverso embolizzazioni selettive guidate da imaging

  • Patologie muscolo-scheletriche (MSK): lesioni ipervascolarizzate trattate con tecniche conservative mini-invasive

  • Embolizzazione delle arterie prostatiche (PAE): alternativa terapeutica all’ipertrofia prostatica benigna

  • Embolizzazioni femminili: in particolare il trattamento dei fibromi uterini, sempre più diffuso grazie al miglioramento delle tecniche e dei materiali

  • Aneurismi viscerali: grande attenzione alla gestione mini-invasiva di questa condizione potenzialmente critica, con un contributo approfondito del Dott. G. Barbato, che ha illustrato approcci e casi clinici significativi nella sua relazione


Radiologia interventistica e oncologia: DEB-TACE, B-TACE e TARE

La seconda sessione ha approfondito l’utilizzo dell’emboloterapia in ambito oncologico, in particolare per il trattamento loco-regionale dei tumori epatici e delle metastasi. Sono state illustrate ed esemplificate le seguenti tecniche:

  • DEB-TACE con microsfere permanenti: per il rilascio controllato di chemioterapici direttamente nella lesione

  • DEB-TACE riassorbibile: con impatto ridotto sui tessuti sani e minori effetti collaterali

  • B-TACE (Balloon-TACE): combinazione di occlusione e rilascio selettivo per aumentare l’efficacia

  • TARE (radioembolizzazione) e sistemi OCCLUSAFE: nuove frontiere dell’emboloterapia a guida radiologica

Il meeting ha fornito un quadro aggiornato sulle tecnologie più efficaci nella radiologia interventistica oncologica, rafforzando l’importanza del trattamento locoregionale per pazienti non candidabili a chirurgia o in stadio avanzato.


Napoli e la radiologia interventistica: un polo in crescita

L’organizzazione dell’evento a Napoli sottolinea il ruolo crescente della città come punto di riferimento per l’innovazione clinica nel campo della radiologia interventistica. Grazie a professionisti di alto profilo e alla diffusione di tecnologie avanzate, la Campania si conferma una regione strategica per la formazione e lo sviluppo di tecniche mini-invasive di nuova generazione.


Il Network Meeting on Embolotherapy di Napoli ha rappresentato un momento di confronto fondamentale tra clinica, tecnica e innovazione.
Attraverso sessioni ricche di contenuto, casi reali e contributi da tutta Italia, il congresso ha confermato come l’emboloterapia, nelle sue diverse applicazioni, sia oggi uno degli strumenti più efficaci e versatili nella gestione di patologie complesse — benigne, urgenti o oncologiche — in un’ottica sempre più orientata alla precisione, al recupero rapido e alla minima invasività.

Congresso internazionale EPIC 4.0 a Verona

La radiologia interventistica moderna si spinge sempre più verso la precisione assoluta e la mini-invasività. Per garantire ai pazienti trattamenti all’avanguardia, il confronto con i principali esperti mondiali è fondamentale. EPIC 4.0 a Verona: L’Interventistica parla al Mondo Con questo

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